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Tartuficoltura con Nocciolo

Una nuova importante frontiera è rappresentata dagli impianti di nocciolo atti a produrre nocciole di qualità unitamente ad una produzione di tartufo nero aestivum , uncinato e melanosporum.

Coltivare il tartufo nero è relativamente facile, basta individuare le varietà idonee alle condizioni chimico-fisico del terreno.

In passato gran parte delle tartufaie con nocciolo sono state create con nocciolino selvatico riprodotto da seme per una facilità nella micorrizazione artificiale. Oggi noi siamo in grado di proporre, grazie ad una sofisticata tecnica di riproduzione (via meristematica) piante della varietà Tonda Gentile delle Langhe e Tonda dei Giffoni micorrizate con tartufo nero aestivum (scorzone) e tartufo nero melanosporum (nero pregiato). Avremo contemporaneamente una produzione di nocciole di qualità unitamente ad una produzione di tartufi.

La micorrizazione la otteniamo attraverso le seguenti fasi: sterilizzazione del substrato tramite corrente di vapore a 120 gradi per 50 minuti seguita da un secondo passaggio dopo raffreddamento per altri 15 minuti. In seguito si procede per inoculo sporale a 5 gr per pianta. Le piantine sono ottenute da microtalea per preservare le caratteristiche varietali, il materiale deriva da piante di Tonda Gentile prelevate da un vecchio noccioleto eccezionalmente produttivo di scorzone da oltre vent’anni. Lo stesso tartufo che utilizziamo proviene da questo noccioleto, al fine di ricreare il fortunato connubio. Le piante vengono coltivate in serra per 9 mesi. Poi a inizio novembre vengono controllate a campione (1 ogni 200) per verificare lo stato di infungamento e l’assenza di inquinanti.

I primi risultati si potranno avere al quinto sesto anno, casi sporadici hanno prodotto tartufo al terzo anno dall’impianto.

Una forte richiesta del mercato può permettere uno sviluppo della tartuficoltura con prospettive di impianti con ottimi risultati economici .

Interessantissimi sono piccoli impianti a livello famigliare, inserendo in giardini privati piante micorrizate con la possibilità della raccolta di due così grandi eccellenze a casa propria.

La pianta di nocciolo coltivata a livello ornamentale, ad alberello, è di eccellente bellezza sia nel periodo estivo che in inverno nel periodo della fioritura.

Mettiamo a disposizione del cliente un tecnico specializzato per il monitoraggio della zona e dell’appezzamento onde individuare la specie di tartufo più adatta, eventuale prelievo del campione di terra, la successiva analisi chimico-fisica che verrà eseguita presso un laboratorio di Alba e l’interpretazione finale dei dati.

Possiamo fornire conto economico di produzione sulla base di nostre esperienze.

La tartuficoltura con nocciolo riferita al tartufo nero si è sviluppata in Italia centrale, in Francia ed in Spagna ma con piante di nocciolino selvatico riprodotto da seme, quindi non atto a produzione di nocciole di qualità.
L’ idea nasce da una lunga e attenta osservazione nella zona del Piemonte di tartufaie naturali e si pone l’ obiettivo di ottenere impianti di nocciolo di varietà Tonda Gentile ( sin. Tonda Gentile delle Langhe/ Tonda Gentile Trilobata) che producano oltre il nocciolo, tartufo nero.
Perchè ? :
– grande affinità tra la varietà Tonda Gentile e tutti i tartufi neri delle principali specie, testimoniata dalle produzioni spontanee nei noccioleti coltivati. Sono numerosissimi i noccioleti produttori di tartufo Moscato ( Brumale ), diffusi quelli di Scorzone ( Aestivum ), meno diffusi quelli di Nero dolce o Nero pregiato ( Melanosporum ), rari ma presenti quelli produttori di Nero liscio ( Macrosporum ).
Per il tartufo bianco pregiato la varietà è un simbionte solo occasionale.
– Possibilità di affiancare il reddito della nocciola a quello del tartufo o viceversa.
– Valorizzare aree marginali.
-Realizzare tartufaie che possono essere convertite a noccioleto tradizionale se ne intervenisse la necessità.
– Realizzare piccoli impianti famigliari.
Condizioni essenziali:
– Caratteristiche ambientali idonee del sito, sia per il nocciolo domestico che per il tartufo: clima, terreno, giacitura, esposizione.
– Piante correttamente micorrizate.
– Idonea conduzione dell’ impianto.
Per ottenere piante di nocciolo domestico ( Tonda Gentile, Tonda Romana, Tonda di Giffoni) si è dovuto procedere ad una sofisticata tecnica di riproduzione da meristema in laboratorio, affinchè non siano presenti micorrize naturali antagoniste, quindi si avvia un corretto inoculo delle spore di tartufo prescelto. Le piante sono ottenute rigorosamente con materiale ( genetica della pianta e tartufo) proveniente dalla zona per una migliore adattabilità.
Esperienze in zona stanno dando ottimi risultati con le prime produzioni al 5° anno.
La parte tecnica è stata seguita dal Dott. Edmondo Bonelli, specializzato in tartuficoltura con la supervisione del Dott. Mario Palanzona, ex direttore dell’ IPLA, considerato uno dei padri della tartuficoltura a livello italiano ed europeo.
Materiale riprodotto
– Varietà Tonda Gentile micorrizata con tartufo nero Scorzone ( Aestivum ) e con Nero pregiato o Nero dolce ( Melanosporum ).
– Varietà Tonda Romana e Tonda di Giffoni micorizzate con tartufo nero Scorzone ( Aestivum ) e con Nero pregiato e Nero dolce ( Melanosporum ), in quantità limitata .

Consulenza tecnica e analisi terreno per tipologia di impianto e gestione tartufaia a cura del Dott. Bonelli.
Siamo a disposizione per fornire conto economico con relativa redditività.
Per impianti di una certa importanza occorre prenotazione.

Lorenzo Traversa