Varietà di nocciolo per impianti bio e convenzionali

Il mio vivaio moltiplica le seguenti varietà di nocciolo

Il mio vivaio è specializzato sulla coltivazione della varietà Tonda Gentile (sin. Tonda Gentile delle Langhe e/o Tonda Gentile Trilobata) con materiale proveniente da selezione massale effettuata negli anni nella zona di origine dell’Alta Langa e dei suoi relativi impollinatori. Negli ultimi anni ho iniziato a moltiplicare materiale fornito da DISAFA Università di Torino, in collaborazione con CreSo: risultato di un lavoro di selezione clonale di oltre 20 anni. Tali cloni sono denominati clone UNITO MT5, UNITO AD17, UNITO PD6: migliorano nettamente la varietà sia dal punto di vista qualitativo, produttivo e resa alla sgusciatura.

Quali sono le caratteristiche delle diverse varietà di piante di nocciolo moltiplicate?

– Nocciolo Tonda Gentile ( sin. Tonda Gentile Trilobata o Tonda Gentile delle Langhe):

Raccolta in noccioleto in Alta Langa

Tale varietà è riconosciuta in assoluto come la migliore al mondo per le sue caratteristiche organolettiche, per l’ottima resa alla sgusciatura, per la facilità del distacco del perisperma alla tostatura e per il basso contenuto in grassi che evitano fenomeni d’ irrancidimento. L’eccellenza di detta cultivar è un aroma particolare, unico nel suo genere, che tramanda un prelibato gusto ai suoi preparati. La varietà è nata in forma naturale, scoperta casualmente e propagata negli anni con attente selezioni clonali. Negli ultimi anni c’è stata una forte rivalutazione del prodotto, dovuta alla nascita di molte aziende locali trasformatrici che lavorando il prodotto in purezza stanno affermando a livello mondiale tutti i suoi derivati. Fino a pochi anni fa, la varietà era divulgata soprattutto nella zona di origine della Langa. Il forte interesse a livello mondiale per la nocciola in genere, con notevole aumento dei consumi, ha fatto si che la cultivar si sviluppasse in gran parte del Piemonte e negli ultimi anni si sono effettuati con successo coltivazioni in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Positivi risultati all’estero stanno avvenendo in est Europa soprattutto in Romania. La varietà è autosterile, quindi ha bisogno di adeguati impollinatori di cui l’azienda dispone. E’ una pianta di media vigoria a maturazione precoce (in Piemonte matura dal 20  al 30 agosto) Esperienze in centro Italia danno un anticipo di 10 giorni a seconda dell’annata. Pianta rustica che necessita di terreni drenati anche con molto scheletro, se irrigata aumenta la produzione. Sono da evitare terreni con ristagno idrico. La prima produzione avviene dal IV al V anno per raggiungere il massimo agli 8-9 anni.

– Nocciolo Tonda Gentile Romana:
Varietà diffusa nel viterbese, buona qualità produttiva, matura circa 20 giorni dopo la Tonda Gentile e si adatta bene agli stessi terreni. E’ un ottimo impollinatore della Tonda Gentile. Frutto sferico, buona resa alla sgusciatura.

– Nocciolo Tonda di Giffoni:

Ottima varietà selezionata in Campania di grande vigore vegetativo con caratteristica della precocità di entrata in produzione. Nella zona tipica della Tonda Gentile, matura circa 30 giorni dopo la stessa. Frutto perfettamente tondeggiante con ottima pelabilità e buone caratteristiche organolettiche. Varietà autosterile ultimamente impollinata da Tonda Gentile, Tonda Gentile romana, Nocchione e nocciolino. Non è impollinatrice della Tonda Gentile.

– Nocciolo Nocchione:

diffusa nel viterbese. Buona vigoria, buona produzione, resa alla sgusciatura 40-42%. Frutto tondo di dimensione superiore rispetto alla Tonda Romana. Ottimo impollinatore di tonda gentile con fioritura in anticipo rispetto alla Tonda Romana.

– Nocciolo Pauetet:

Varietà di origine francese. Frutto leggermente subsferico e omogeneo, pianta vigorosa con buona produzione e resa alla sgusciatura. Maturazione intermedia, ottimo impollinatore della Tonda Gentile, con fioritura con leggero anticipo rispetto alla Tonda Romana.

– Nocciolino selvatico:

Pianta diffusa naturalmente nei boschi delle zone corilicole. Può moltiplicarsi per seme, portandosi dietro le varietà delle piante madri, dando origine ad una popolazione di svariate caratteristiche. Riteniamo essere uno dei migliori impollinatori in assoluto per la sua grande variabilità genetica e di conseguenza differenti periodi di fioritura maschile. Non presenta interesse dal punto di vista produttivo.

Quali sono i periodi di fioritura delle diverse varietà di nocciolo ai fini dell’impollinazione?

  • Tonda Gentile: fioritura maschile molto precoce, fine dicembre/gennaio, ma non ha interesse ai fini produttivi in quanto la varietà è autosterile.

Fioritura maschile, metà gennaio-metà febbraio. In certe annate può protrarsi fino a marzo. Fase fenologica fondamentale per la produzione. Caratteristica della varietà è il fabbisogno in freddo che necessita per l’induzione alla fioritura: circa 700 ore al di sotto dei +7 gradi centigradi. Per questo motivo non si adatta a climi temperati dove il clima rimane mite d’inverno, mentre sopporta molto bene anche temperature molto basse.

Tonda Gentile fioritura femminile

Tonda Gentile fioritura femminile

Tonda Gentile in piena fioritura

 

 

 

 

 

 

 

  • Pauetet: fioritura maschile medio-precoce, gennaio-febbraio
  • Nocchione: fioritura maschile medio-tardiva, metà febbraio-marzo
  • Tonda Romana: fioritura maschile tardiva, fine febbraio-marzo

Tonda Gentile Romana piena fioritura maschile

Tonda Gentile Romana in fioritura

 

 

 

 

Nocciolino selvatico in fioritura

  • Nocciolino selvatico: può fiorire in base alle caratteristiche dei suoi cloni naturali, da metà gennaio fino a fine marzo, permettendo l’impollinazione in un lasso di tempo molto lungo, in cui può avvenire la fioritura femminile.

Come devono essere disposti gli impollinatori del nocciolo?

Nelle zone di origine dove c’è una massiccia presenza di nocciolino selvatico è necessario inserire una piccola percentuale di tonda romana in modo da coprire l’ultimo periodo della fioritura. In assenza di  nocciolino selvatico occorre inserire almeno il 5% di impollinatori di varietà diverse, posizionate in file a se’ stanti a favore di vento, considerando che l’impollinazione avviene nel mese di febbraio-marzo quindi con vento solitamente di tramontana con direzione nord-nord ovest. Avere gli impollinatori non inseriti a macchia di leopardo bensì a se stanti permette la raccolta differenziata per non inquinare la varietà principale. Dove possibile ottima pratica è quella di effettuare una bordura sui bordi di nocciolino selvatico a formare una sorta di siepe che impollinerà tutto il noccioleto.

Lorenzo Traversa

+39 3487128556

info@traversalorenzo.com

Impollinatore in piena fioritura disposto a favore di vento nella fila