Importanti perdite nel 2023. Quali sono le cause dell’avariato nelle nocciole e come prevenirlo?

Che cos’è l’avariato e quanto ci costa?

Nel 2023 si è accentuato il problema dell’avariato. Si tratta dei semi “guasti”, quelli che presentano alterazioni visibili già dall’esterno (avariato “visibile”), oppure interne (avariato “occulto”). Queste ultime si scoprono solo tagliando il seme con l’apposita taglierina.

L’avariato ovviamente non viene pagato, ma – oltre la soglia dell’1-2% (prima fascia) – scatta anche il declassamento della partita. Tanto per capirci, se l’avariato raggiunge l’8-10%, oltre alla percentuale non pagata, l’intera partita subisce un declassamento che può farci perdere anche la metà del valore. In casi limite, può diventare non più commerciabile.

Taglierina per la resa delle Nocciole
Taglierina per la resa delle Nocciole

Cosa provoca l’avariato?

E’ provocato da muffe che intaccano il seme. Sono funghi che appartengono ai generi Colletotrichum, Alternaria, Botryosphaeria, Diaporthe/Phomopsis, ecc. Uno studio dell’Università di Torino presentato recentemente ad Alba ha individuato più di 50 specie coinvolte.

Sono presenti sulla pianta già al momento della maturazione lattea (fine giugno), ma iniziano a svilupparsi a spese dei tessuti solo dal momento in cui i frutti cadono a terra maturi.

Anche se si tratta di agenti diversi, l’avariato ha bisogno di una condizione comune per manifestarsi: la permanenza dei frutti a terra in condizioni di umidità e temperature elevate. In sostanza sono la bagnatura del terreno (anche le semplici rugiade) e le piogge persistenti a provocare l’avariato.

Come si previene?

La buona notizia è che, indipendentemente dai funghi coinvolti, il processo dell’avariato si può evitare:

  1. Raccogliendo tempestivamente le nocciole;
  2. Essiccandole per portarne l’umidità sotto il 12%.

La permanenza dei frutti a terra è un periodo molto delicato per lo sviluppo dell’avariato.
Dobbiamo ridurre i tempi a 10/12 giorni, massimo due settimane. La maturazione può durare 3-4 settimane. Quindi, con un occhio al meteo, occorre programmare 2 passaggi di raccolta.

  • Il primo quando sono cadute a terra circa il 50% dei frutti;
  • Il secondo appena è terminata la caduta a terra, in ogni caso non più di due settimane dopo.

Prova di confronto: raccolta in 2 passaggi, rispetto a raccolta unica a fine stagione.

Questa prova è stata condotta in Alta Langa nel 2023. Si tratta di un confronto svolto sullo stesso appezzamento tra la raccolta in due passaggi rispetto al testimone, che è stato raccolto in un unico passaggio quando tutte le nocciole erano cadute a terra.

Data raccolta1° passaggio
25/08/2023
2° passaggio
9/09/2023
Raccolta unica a
fine stagione
30/09/2023
Avariato totale1%1,8%14,96%
Avariato visibile0,7%12,4%
Avariato occulto0,5%0,4%2,56%
Raggrinzito0,5%0,7%
Umidità nocciole (esterna)14,5%24%28%
Umidità semi (interna)4,70
Resa alla sgusciatrice48,80%47,40%32%

Testimone raccolto in unico passaggio al 30 settembre 2023

Le precipitazioni sono avvenute a fine agosto (27, 28, 29) e settembre. Molte ore di bagnatura hanno mantenuto condizioni di umidità elevata. Il tutto condito da temperature elevate per la stagione.

Con un occhio al meteo, la prima raccolta è stata effettuata prima delle piogge, portando a casa i frutti caduti nelle due precedenti settimane. Il secondo è stato fatto prima delle piogge del 16 settembre.

Avariato della nocciola grafico Serravalle Langhe Cuneo

I risultati parlano da soli. L’avariato è stato dell’1% nel primo passaggio e si è mantenuto sotto il 2% nel secondo. Se avessimo aspettato che tutte le nocciole fossero cadute (testimone), per stare dietro alle briciole, ci saremmo fatti compromettere il raccolto. La partita raccolta in un solo passaggio si è deprezzata di oltre il 50%.

Di qui la necessità di effettuare due passaggi di raccolta tempestivi, seguiti da pulitura e essiccazione in azienda.

Il post-raccolta

Appena portate a casa le nocciole, dobbiamo procedere alla pulizia e all’essiccazione tempestiva del prodotto. Per bloccare lo sviluppo dell’avariato, dobbiamo portare l’umidità dei frutti sotto il 12%, che corrisponde ad un’umidità del seme inferiore al 4-5%.

L’umidità della nocciola (esterna) si misura con igrometri a sonda, tipo Acqua-Boy. Quella interna si misura con appositi igrometri, di cui esistono in commercio vari modelli.

Igrometro Aqua Boy per testare l'umidità esterna delle nocciole
Igrometro Aqua Boy per testare l’umidità esterna delle nocciole
Igrometro per testare umidità interna delle nocciole
Igrometro per testare umidità interna delle nocciole

Il prodotto pulito ed essiccato si può conservare per un lungo periodo in cassoni di rete sovrapponibili, con capacità di circa 10 quintali.
L’attrezzatura necessaria ad un’azienda per il post-raccolta è:

  • prepulitore, che sgrossa dalle impurità più importanti (pietre e legno)
  • pulitore che elimina tutte le impurità comprese le nocciole vuote
  • essiccatoio.

Il tutto con capacità di lavoro da calcolare in base alla potenzialità produttiva dell’azienda.

Cassoni stoccaggio nocciole

La maturazione delle nocciole in Piemonte

Le nocciole italiane cadono naturalmente a terra libere dall’involucro. Le tradizionali varietà turche rimangono invece chiuse negli involucri, che vengono raccolti a mano. Le nocciole vengono poi “decupolate” a mano in cascina, un po’ come facevano in nostri nonni con le
pannocchie del mais.

La Tonda Gentile Trilobata inizia a cadere a terra nella seconda settimana di agosto, anticipata di 4-5 giorni dalla Tonda di Biglini, che è una sua mutazione.

Tonda Gentile Romana e Nocchione tardano di una ventina di giorni: inizio settembre. Tonda di Giffoni in Piemonte è più tardiva: terza decade di settembre.

La durata dipende in parte dalla varietà e in parte dal meteo, nel senso che se fa caldo la cascola è più concentrata. Normalmente occorrono da due a quattro settimane. Tonda Gentile impiega circa 3 settimane.
Il problema si verifica con le varietà più tardive. La maturazione di Giffoni – specie negli ambienti più elevati come l’Alta Langa, o il Saluzzese – si protrae fino ad ottobre. Con l’abbassarsi delle temperature e l’inizio della stagione autunnale, la maturazione rallenta e ci si ritrova a organizzare le raccolte a inizio ottobre.

Le piante giovani ritardano di qualche giorno rispetto agli impianti adulti. Nel 2023 la caduta a terra è stata molto prolungata. In questi casi occorre valutare se conviene attendere la caduta di tutti i frutti, o intervenire tempestivamente per evitare l’avariato.