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Vivaio Nocciole

La mia azienda ha sede in Piemonte, in provincia di Cuneo, nelle Langhe,  nel cuore della zona di origine della Tonda Gentile (sin. tonda gentile delle langhe e tonda trilobata).

La moltiplicazione delle piante avviene volutamente in zona non corilicola a Ceresole d’Alba, in provincia di Cuneo per evitare contaminazioni fitosanitarie.

Tale varietà è riconosciuta in assoluto come la migliore al mondo per le sue caratteristiche organolettiche, per l’ottima resa alla sgusciatura, per la facilità del distacco del perisperma alla tostatura e per il basso contenuto in grassi che evitano fenomeni d’ irrancidimento. L’eccellenza di detta cultivar è un aroma particolare, unico nel suo genere, che tramanda un prelibato gusto ai suoi preparati. La varietà è nata in forma naturale, scoperta casualmente e propagata negli anni con attente selezioni clonali. Negli ultimi anni c’è stata una forte rivalutazione del prodotto, dovuta alla nascita di molte aziende locali trasformatrici che lavorando il prodotto in purezza stanno affermando a livello mondiale tutti i suoi derivati.

Fino a pochi anni fa, la varietà era divulgata soprattutto nella zona di origine della Langa. Il forte interesse a livello mondiale per la nocciola in genere, con notevole aumento dei consumi, ha fatto si che la cultivar si sviluppasse in gran parte dell’areale del Piemonte e negli ultimi anni si sono effettuati con successo coltivazioni in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Le modifiche climatiche, con aumento delle temperature, permettono impianti a latitudini superiori alle classiche ed in terreni pianeggianti con altitudini inferiori che un tempo erano a rischio gelate. Positivi risultati all’estero stanno avvenendo in Europa meridionale soprattutto in Romania.

La varietà è autosterile, quindi ha bisogno di adeguati impollinatori di cui che l’azienda dispone. E’ una pianta di media vigoria a maturazione precoce (in Piemonte matura dal 20  al 30 agosto) Esperienze in centro Italia danno un anticipo di 10 giorni a seconda dell’annata. Pianta rustica che necessita di terreni drenati anche con molto scheletro, se irrigata aumenta la produzione. Sono da evitare terreni con ristagno idrico.

La prima produzione avviene dal IV al V anno per raggiungere il massimo agli 8-9 anni.

Dal punto di vista fitosanitario il nocciolo è una pianta di grande equilibrio e noi abbiamo il dovere di rispettarlo. Le maggiori avversità sono l’ ERIOFIDE, acaro controllabile con prodotti a base di zolfo, BALANINO E CIMICE da controllare con monitoraggi e trattare con prodotti di bassa tossicità (prodotti chimici a basso impatto ambientale che necessitano di accorgimenti per aumentarne l’efficacia).

La cimice è sicuramente la problematica più importate anche alla luce dell’avvento nel  corso dell’ultimo anno della cimice asiatica. Le crittogame principali sono l’oidio o malbianco, il gloeosporium e cancri rameali. Potrete conoscere ulteriori dettagli sulla nostra pagina tecnica.

Di grande importanze è la nutrizione in quanto la pianta ha una curva di assorbimento particolare, dovuta al suo ciclo biologico inconsueto. La differenziazione delle gemme a frutto avviene nel mese di luglio e la fioritura, con un suo fabbisogno di freddo avviene nel mese di gennaio in pieno inverno. La pianta fruttifica sul getto dell’anno precedente che deve avere una lunghezza non inferiore agli 8 cm. Necessita di azoto disponibile tutto l’anno, e il momento di massimo assorbimento avviene nei mesi di agosto-settembre periodo in cui vanno a formarsi le sostanze di riserva. Fondamentali sono gli altri macro-micro elementi che avranno una loro azione anche se assorbiti in dosi minori, in base alle regole del mastello di Dobenek.

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