Meteo

Il periodo resterà caratterizzato dall’influenza dell’anticiclone africano con aria molto calda; prevarranno condizioni soleggiate con temporali pomeridiani sulle zone alpine. Il 23 possibile qualche temporale anche in pianura.
Temperature massime tra 33 e 37 °C in pianura, sui 22/25 °C a 1500 metri. (FONTE NIMBUS)

Fenologia

Accrescimento mandorla

NOTA TECNICA AGRONOMICA: Gestione dello stress termico e contenimento della cascola pre-raccolta nel noccioleto

Le anomalie climatiche degli ultimi anni, caratterizzate da ondate di calore estreme e prolungati periodi di siccità, stanno mettendo a dura prova i nostri noccioleti. Tra le conseguenze più gravi vi è lo stress termo-idrico, che può innescare una prematura cascola pre-raccolta (spesso legata al non perfetto riempimento del guscio o a squilibri ormonali della pianta) e il fenomeno del “bagnato” o del nocciolo vuoto.
Per proteggere il potenziale produttivo e la qualità della fioritura del prossimo anno, vi indichiamo le principali strategie agronomiche di difesa da attuare nelle prossime settimane.

  1. Strategie di “Protezione Solare” e Biostimolazione
    Quando le temperature superano i 32-35°C, la fotosintesi del nocciolo rallenta drasticamente. Possiamo intervenire per via fogliare con prodotti ad azione schermante e rinvigorente:
    • Caolino o Zeolite (Polveri di roccia):
      Creano una barriera bianca riflettente sulle foglie. Riducono la temperatura della chioma di diversi gradi, limitando le scottature e riducendo l’evapotraspirazione senza bloccare la fotosintesi.
    • Biostimolanti a base di Alghacee (es. Ascophyllum nodosum ) e Aminoacidi liberi:
      Aiutano la pianta a superare il blocco metabolico causato dal caldo, regolando l’apertura degli stomi e riducendo lo stress ossidativo che causa la cascola.
    • Silicato di Potassio:
      Rinforza le pareti cellulari dei tessuti fogliari e del peduncolo del frutto, rendendoli più resistenti agli stress meccanici e termici.

  2. Gestione Idrica e Trinciatura dell’Interfila
    L’acqua è la risorsa chiave, ma va gestita con estrema precisione:
    • Turni irrigui stabili (per chi ha l’impianto): Evitare assolutamente l’alternanza tra lunghi periodi di secco e irrigazioni abbondanti. Gli sbalzi idrici sono la prima causa di cascola e di fessurazione del guscio. Meglio interventi più frequenti e con volumi controllati.
    • Gestione del cotico erboso: In caso di inerbimento nell’interfila, è fondamentale effettuare una trinciatura mantenendo un’altezza medi prima delle grandi ondate di calore. L’erba alta compete direttamente con il nocciolo per l’acqua profonda.

  3. Nutrizione mirata di soccorso
    In questa fase (accrescimento del seme e lignificazione del guscio), la pianta ha bisogno di supporti specifici:
    • Calcio e Boro: Il Calcio conferisce robustezza strutturale ai tessuti (riducendo la sensibilità alla cascola), mentre il Boro ne facilita l’assorbimento e stimola il flusso dei carboidrati verso il frutto.
    • Potassio: l potassio è il principale “vettore” degli zuccheri e degli assimilati. Ha il compito di trasportare l’energia prodotta dalle foglie verso il frutto. Entro luglio/agosto avviene la fase cruciale di lignificazione del guscio e accrescimento del seme. Il potassio ottimizza la sintesi dei grassi e degli oli all’interno della mandorla, riducendo drasticamente la percentuale di noccioli vuoti o striminziti (che la pianta tenderebbe a scartare precocemente con la cascola).

A cura di Maurizio Ribotta – Servizio Tecnico CiaCuneo

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