Meteo
A livello regionale si registrano un elevato numero di notti tropicali e picchi termici oltre i 35–38 °C (con un massimo assoluto di 41,3 °C rilevato ad Alba). Ciò causa un marcato stress idrico e termico per la coltura in gran parte del territorio piemontese. Correnti settentrionali asciutte interessano le regioni alpine, ma una massa d’aria
più umida e fresca ha interessato la pianura e il sud delle Alpi favorendo annuvolamenti e qualche temporale notturno. Nei prossimi giorni torneranno a prevalere le schiarite, mentre nel corso di sabato una saccatura depressionaria porterà un veloce ma attivo fronte temporalesco al Nord-Ovest.
Sarà seguito da schiarite domenica, salvo residua locale instabilità in montagna.
Fase fenologica prevalente
Definizione della mandorla / ingrossamento e riempimento del guscio (BBCH 799).
INDICAZIONI AGRONOMICHE PER AUMENTARE LA RESA
Nelle fasi finali di maturazione, il numero di frutti è ormai fissato, ma la nutrizione e l’acqua incidono su peso della
nocciola, resa al guscio e riserve della pianta per l’anno successivo.
- Potassio (K): Elemento chiave della fase per il trasporto degli assimilati al frutto e il riempimento del guscio. Nei noccioleti irrigui va gestito in fertirrigazione, mentre nei noccioleti in asciutta deve risultare già disponibile e assorbibile nel terreno.
- Irrigazione: Più determinante della sola concimazione, in quanto uno stress idrico grave impedisce l’assorbimento efficiente dei nutrienti.
- Microelementi: Somministrazioni fogliari di Boro o Zinco (se giustificate da analisi) aiutano a mantenere la fotosintesi e ad accumulare riserve, pur con effetti limitati sull’aumento immediato della resa.
- Apporti azotati: Sconsigliati in prossimità della raccolta. L’azoto tardivo stimola la vegetazione a scapito dei frutti, riduce l’efficienza dei carboidrati e ritarda la maturazione.
- Ricettività fogliare: Prima di eseguire trattamenti fogliari, verificare che la vegetazione sia in buono stato e non compromessa.
Cimici del Nocciolo (Gonocerus acuteangulatus, Halyomorpha halys, Palomena prasina, Nezara
viridula, Rhaphigaster nebulosa )
Aumento generalizzato della presenza sul territorio in differenti stadi di sviluppo (uova, neanidi e adulti).
Indicazioni di difesa:
- Proseguire il monitoraggio per evitare l’aumento del cimiciato e la cascola da aborto traumatico.
- Se superata la soglia, intervenire prima della raccolta.
- Negli interventi di lotta integrata in periodi caldi, è raccomandato effettuare le applicazioni nelle ore notturne o al sorgere del sole, quando le temperature minori riducono la mobilità dell’insetto.
- In caso di prime presenze sui bordi, è possibile trattare solo le file perimetrali (almeno 2-3 file) per creare una zona cuscinetto.
Sostanze attive consentite (Disciplinare 2026): Lambda-cialotrina (max 1 int./anno), Etofenprox (max 1 int./anno), Piretrine pure , Deltametrina , Sali potassici di acidi grassi (sui primi stadi e uova) e Acetamiprid (in deroga ex art. 53 fino al 25/08/2026). Attenzione al rispetto dei tempi di carenza e al limite massimo di 4 trattamenti totali con piretrine/piretroidi.
A cura di Maurizio Ribotta – Servizio Tecnico CiaCuneo
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