Corilicoltura: da coltura marginale a vero e proprio frutteto

Il 12 marzo, la splendida cornice di Castellinaldo ha ospitato la quarta edizione dell’annuale incontro dedicato alla coltivazione del nocciolo. Organizzato da Lorenzo Traversa, l’evento ha visto la partecipazione di circa un centinaio di specialisti, tra tecnici e agricoltori provenienti da tutta Italia.

L’incontro è stato un’importante occasione di confronto sui temi chiave della filiera, dalla gestione agronomica alle sfide climatiche.

I temi principali della giornata

Nel corso della mattinata sono stati affrontati diversi argomenti strategici per il futuro della corilicoltura Piemontese:

  • Evoluzione climatica: Federico Spanna (funzionario del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte) ha illustrato gli effetti del cambiamento climatico sulla coltivazione del nocciolo in Piemonte.
  • Innovazione varietale ed introduzione del portainnesto: Il professor Sergio Tombesi (Università Cattolica di Piacenza) ha approfondito le prospettive future legate all’innovazione varietale e all’introduzione del portinnesto.
  • Buone pratiche agronomiche per costanza produttiva del corileto: Maurizio Ribotta (responsabile provinciale dei Tecnici in campo di Cia Cuneo) ha presentato un focus dedicato alla costanza produttiva del corileto, con un occhio di riguardo agli impianti ad alta densità.
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