Meteo:

Tra l’anticiclone sull’Atlantico e una depressione sulla Penisola Scandinava si inserisce un’intensa corrente da nord che raggiungerà le regioni alpine nella serata di mercoledì, facendo affluire aria più fredda di origine polare. Oltre alle nevicate sui settori alpini interni e valdostani si avrà un netto rinforzo dei venti al sud delle Alpi fino a giovedì. Nel fine settimana prevarranno correnti asciutte settentrionali e ampie schiarite, mentre la coda di un fronte atlantico lambirà l’arco alpino tra sabato sera e domenica mattina.
PROBABILE EVOLUZIONE FINO AL 4 APRILE
Tutto il periodo sarà caratterizzato dalla presenza di un anticiclone a ovest della Penisola e da correnti da nord che manterranno condizioni in gran parte soleggiate e asciutte al sud delle Alpi. Annuvolamenti a tratti, più compatti sui settori alpini di confine e valdostani. Temperature massime tra 17 e 20 °C in pianura, a 8/10 °C a 1500 metri.
(FONTE NIMBUS)

ATTENZIONE

Dal tardo pomeriggio di mercoledì è atteso un generale rinforzo dei venti con raffiche molto forti in pianura e anche tempestose nelle vallate. La tempesta Deborah determinerà una fase di foehn da molto forte a tempestoso, con possibili raffiche fino a 70-80 km/h in pianura e picchi oltre i 100 km/h nelle vallate.Saranno maggiormente interessati Torinese, Valle d’Aosta, Biellese, Vercellese, Novarese, Verbano e temporaneamente
Cuneese, Astigiano e Alessandrino.
Fase fenologica Fase prevalente: 1ª–2ª foglia (BBCH 12); Zone anticipate: 3ª foglia (BBCH 13)

COCCINIGLIE

Si riscontrata presenza si può ancora intervenire con olio minerale Non miscelare con prodotti a base di zolfo e distanziare futuri interventi con zolfo di 3 settimane. Non intervenire in caso di eccessivi abbassamenti termici. Si ricorda che l’olio minerlae è anche attivo contro gli eriofidi.

ERIOFIDI

In linea di massima in quasi tutti gli areali è da considerarsi iniziata la fase migratoria. Si consiglia di conseguenza di intervenire con prodotti a base di zolfo se non effettuato olio minerale in precedenza. S e effettuato olio e trascorse le tre settimane si potrà intervenire con lo zolfo dalla prossima settimana.

AGRILO

Per cui laddove vengano riscontrati disseccamenti diffusi in pianta, si consiglia di passare in questa fase a potare al fine di limitare il più possibile fonti di inoculo di Agrilo ma anche di Mal dello stacco, andando a tagliare al di sotto delle zone imbrunite o rigonfie di almeno 30/40 cm.

A cura di Maurizio Ribotta – Servizio Tecnico CiaCuneo

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